Sale in cattedra Geb
Sabato, Marzo 31st, 2007Questo speed draw di Josh Holloway, cioè il Sawyer di Lost mi piace di più della versione di Macpulenta
Questo speed draw di Josh Holloway, cioè il Sawyer di Lost mi piace di più della versione di Macpulenta
Non so quanti lo sappiano ma il 2007 dovrebbe essere l’anno anche dei Transformers in quanto è in produzione pure un film di cui ovviamente mi continuavo a dimenticare di postare le immagini. La regia è di Michael Bay (chi non si ricorda Bad Boys alzi la mano e esca pure dalla stanza…grazie) però sono coinvolte sia la Dreamworks con la produzione di Steven Spielberg. Sul sito ufficiale potete guardare il teaser (che ovviamente non dice praticamente nulla) ma al momento non credo circolino molte immagini sulla renderizzazione dei robottoni (ahimè).

Se non sbaglio mi sembra di aver visto le opere di questa artista anche su CGSociety, comunque vi segnalo il sito perchè ci sono parecchie immagini molto belle in più una ricca sezione di wallpaper.
Darkness è un altro dei personaggio a cui sono sentimentalmente legato perchè è quasi il primo che ho letto (il primo primo è infatti Spawn, di cui però non ho mai fatto disegni, chissà perchè).

Cominciano ad arrivare le prime serie immagini di questo ennesimo adattamento da una graphic novel. Questa volta è il turno di Neil Gaiman, autore che conosco veramente poco (ahimè) ed essendo questa una pura fantasy non so pronunciarmi al momento perchè non è proprio il mio genere preferito (e anche perchè non l’ho letto). Comunque il cast del film è di tutto rispetto considerato che ci sono Michelle Pfeiffer e Rober DeNiro anche se le prime voci della critica che ho sentito non erano molto favorevoli. Vi segnalo il link del sito del film mentre cliccando l’immagine qui sotto potete guardare il trailer.
Marciamo. Sotto la pioggia, marciamo. Con freddo pungente sul nostro viso, marciamo … per poter vedere 300. Mamma mia che film. So che in pratica sto andando al cinema solo per vedere film tratti da fumetti, ma questo DOVEVO vederlo per forza dopo essermelo letto per ben 3 volte. Sono strasupersoddisfatto, il miglior adattamento di fumetti che ho visto credo tanto da avere i prividi in certi momenti. E dire che comunque di cose diverse rispetto alla graphic novel ce ne sono, ma non quisquilie, cose anche di un certo livello. Il tutto però ha veramente una coerenza magistrale e poi anche nelle modifiche si vede la zampaccia di Miller. Mi era stato detto che c’erano delle scene di sesso che snaturalizzavano il fumetto ma a mio avviso non è vero e non sono neanche così estreme. I mostri dell’esercito persiano? Beh, si forse quelli non centrano tantissimo, anche se comunque l’uso di elefanti e rinoceronti è plausibile anche a livello storico. Forse la cosa veramente più assurda è l’aspetto “fisico” di Serse, tanto che quando è comparso ha generato una serie di commenti molto coloriti tra i miei amici e siamo andati avanti a ridere per almeno 5 minuti.
Ma vogliamo parlare dell’aspetto fisico? Mai visto così tanti corpi statuari tutti assieme. Non siamo parlando dei classici pupazzoni gonfiati, stile wresting, parliamo di fisici massicci ma realistici. Gerard Butler interpreta Leonida in modo magnifico e credo avrebbe convito chiunque a morire per lui tanto era ipnotico il suo modo di fare.
Dal punto di vista tecnico credo sia stato raggiunto un nuovo primato nella realizzazione delle scene di lotta corpo a corpo. Non avevo mai visto niente di più vivo, realistico, evocativo. Il primo giorno di combattimento è veramente una cosa favolosa. Sull’uso dei fondali ho un giudizio un po’ controverso. Da un lato richiamano tantissimo gli effetti della graphic novel ma nei cambi di scena risultava veramente troppo evidente l’artificiosità della scena. Comunque con uno sforzo visivo, facendoci l’occhio, la cosa svanisce e si ha un effetto d’insieme strepitoso (come già per il fumetto).
Che dire di più? Consigliatissimo, specie se non avete la minima idea di cosa sia il fumetto.
Basta, basta, bastaaaa!!! Questa quarta serie di Nip & Tuck è veramente un obrobrio, un concentrato di trash senza senso. Ne hanno messe insieme veramente troppe perchè il mio cervello possa digerirle: prima Christian pensava di essere gay, poi la storia dei trapianti di reni con tizio che ricatta caio che però la mette in quel posto a quell’altro ecc… finita per altro in modo totalmente insensato (quanto mai potrà valere un rene di un vecchio moribondo??? e poi non ha destato nessun sospetto la morte del tizio???). Met finisce prima in mezzo a Scientology e poi in mezzo alle gambe di Kimberly, tanto da metterla pure incinta, così lei batte il record di relazioni parentelari essendosi fatta Met e suoi due papà. Le mancherebbe solo Julia che invece preferisce le braccia del suo “piccolo” baby sitter. Chiariamoci, non è tanto vedere la coppia formata da lui e Julia o l’handicap di Marlowe (anche se il fatto che lui si volesse allungare le gambe di ben 16cm credo più che risolvere il suo problema l’avrebbe accentuato e quindi mi pareva una sorta di controsenso assurdo), quanto il fatto che lui sia veramente insopportabile, con quel suo modo di fare, quel farti sentire giudicato in continuazione … bah.
Ieri sera comunque credo si sia toccato l’apice quando Julia dice a Sean della sua storia col baby sitter e lui le fa domande senza senso, tipo sulle posizione che avevano usato quando erano stati a letto e con che diritto poi visto che è stato lui il primo ad averla tradita?. Sembra proprio una serie alla deriva, cioè non c’è nessun nesso di continuità tra le vicende se non il fatto che gli episodi debbano essere per forza “scioccanti” per cui ogni puntata se ne inventano una e quindi basta, addio Nip & Tuck.
Ennesimo trailer rilasciato con molte sequenze tratte dal lungo filmato rilasciato l’ultima volta e nuove parti, in particolare credo sia la prima volta che si vede Venom. Considerando che il film esce a maggio, cioè c’è ancora un mese abbondante di attesa, dite che faranno vedere anche i titoli di testa e di coda? No, perchè a questo punto uno non ci va neanche al cinema e si guarda il film facendo la somma dei milioni di trailer che hanno rilasciato (e che rilasceranno).
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Secondo volume dei fumetti tratti dal serial CSI e se nel primo caso le vicende erano svolte in quel di Las Vegas, cioè la patria di origine della serie tv, in questo caso ci troviamo a New York, con la squadra di Mac Taylor, alle prese con apparente caso di licantropismo. Viene infatti ritrovato il cadavere della classica giovane in un parco con ferite e morsi che lasciano supporre l’attacco di una qualche belva feroce simile ad un lupo senonché un testimone afferma di aver visto un essere dalle dimensioni umane ma dall’aspetto animalesco allontanarsi dal luogo in cui si trovava la vittima. Si scatenano quindi le ipotesi più disparate ma l’apparenza inganna e, seppure possa essere affascinante pensare alla possibile esistenza di una creatura di questo genere, rimane una ipotesi che scientificamente si scarta quasi immediatamente per cui la parte interessante dell’indagine è più legata alle relazioni sociali della vittima che non agli aspetti strettamente legati a leggende urbane.
Insomma, una storia in classico stile CSI, decisamente migliore di quella del primo volume sotto diversi aspetti. Una particolarità del lavoro di J. K. Woodward che si nota in modo evidente è l’impostazione romanzata, con ricco uso di intermezzi nei dialoghi che servono da collante per i cambi di scena ma anche per portare l’attenzione su alcuni aspetti della narrazione. Anche la narrazione in tempo reale rende il tutto molto simile alla lettura di un racconto o alla visione di un episodio del serial più che ad un fumetto classico. Nel complesso però la narrazione è forse un po’ piatta, cioè non ci sono grandi momenti di pathos o cliffangher però c’è da dire che è ben strutturata e finchè non sono stati svelati tutti gli indizzi non è facile dedurre la soluzione perchè sono plausibili diverse soluzioni.
Le note dolenti credo vengano invece dall’aspetto grafico e mi riferisco al lavoro di Max Allan Collins, non agli effetti di flash back fatti da Steve Perkins. Lo stile pittorico è certamente originale o quanto meno è di maggior effetto rispetto a quello più “comics” del volume precedente, però in certi punti si ha proprio l’impressione che i personaggi siano stati “ricalcati” da immagini tratte dalla serie tv, cioè si ha l’impressione di guardare una sorta di copia-incolla di fotografie. In alcuni punti poi si vede che una stessa immagine sia stata riutilizzata in punti diversi (confrontate la posizione di Stella di pg.4 con quella a pg.42 o quella di Mac a pag.6 con quella a pag.78) mentre altre risultano veramente troppo somiglianti perchè non si sia portati a pensare alla ricalcatura. Non che ci sia niente di male nell’usare una tecnica di questo tipo però fosse stata usata un po’ meglio forse non sarebbe stato così evidente e i risultati complessivi certamente migliori.