Archive for Marzo, 2007

Superman/Batman N.3

Venerdì, Marzo 23rd, 2007
Superman Batman N.3
Titolo: Superman/Batman N.3
Sceneg: J. Loeb
Disegni: C. Pachenco, I. Churchill
Ediz. orig: DC
Ediz. ita: Planeta DeAgostini
Formato: 18×27.5, 24pgg, col, spill
Prezzo: 3,5euro
Voto: 3

Sono un po’ in ritardo con la pubblicazione della recensione ma ultimamente mi sono piovute addoso un po’ di cose da fare oltre ad avere parecchia roba accumulata in attesa di lettura. In questo numero vediamo la conclusione di Absolute Power, iniziata nei due numeri precedenti che però mi sono piaciuti decisamente di più rispetto a quest’ultimo. Il continuo andirivieni tra i pensieri di Batman e Superman, sovrapposti poi ai dialoghi, spezza veramente tantissimo la narrazione tanto che per cui le tavole serve proprio rileggerle tre volte per poterci capire qualcosa (anche nei numeri precedenti c’era questa strutturazione ma era meno fastidiosa). Comunque il finale è un po’ troppo telefonato (i numeri precedenti erano più briosi invece) anche se l’idea di fondo lascia riflettere: una persona è sempre se stessa nonostante il destino possa portarla a vivere in modi diversi?

La seconda storia contenuta è invece della recente serie di SuperGirl, Kara Zor-El, cugina di Kal-El, da poco riportata in auge in casa DC. Assistiamo al suo “battesimo col fuoco”, cioè alla sua prima “missione” da sola contro il cattivone di turno mentre Batman e Superman guardano in disparte il suo operato in modo apprensivo, quasi da fratelli maggiori. Il tutto comunque è una prevedibilissima macchinazione del più classico dei cattivoni di casa DC per cui anche qui non è che fiocchi l’originalità, mentre più interessante sembra essere il raffronto tra i poteri di Kara e quelli di Kal-El perchè è quasi da non credere una così forte disparità. Comunque, da quanto mi è parso di capire, le storie di SuperGirl dovrebbero avere una collana propria di brossurati, ma non ho trovato conferme a questa teoria.

In chiusura, per quanto riguarda l’aspetto grafico, avendo già elargito plausi a Pachenco, non aggiungo altro, mentre per quanto riguarda Ian Churchill, pur avendo uno stile piacevole in certi punto mi ricorda tantissimo Michael Turner e Mark Silvestri, cioè non spicca per originalità.

Finale in produzione (28)

Mercoledì, Marzo 21st, 2007

brendon bonelli

Sale in cattedra Hellovon

Martedì, Marzo 20th, 2007

Questo artista ha uno stile abbastanza inquietante però mi piace

hellovonhellovon

Sale in cattedra Auguy

Lunedì, Marzo 19th, 2007

Mi piace lo stile di colorazione di questo artista, non saprei come definirlo. In certe immagini si deve che sono ottenute da manipolazione di fotografie però l’effetto mi piace.

auguyauguy

Spawn N.98

Lunedì, Marzo 19th, 2007
Spawn num 98
Titolo: Spawn N.98
Sceneg: D. Hine
Disegni: P. Tan
Ediz. orig: Image
Ediz. ita: Panini Comics
Formato: 26×17, 36pgg, col, bros
Prezzo: 3euro
Voto: 4

Se in casa Marvel scoppia la guerra civile, in casa Image scoppia addirittura l’armageddon. Eh, si, il fatidico momento della resa dei conti arriva per Spawn ed è tutto merito del nuovo team creativo che ha rivitalizzato in maniera eccezionale la serie, sotto ogni punto di vista.

In questi questi ultimi numeri David Hine è riuscito a ricucire tutta una serie di trame e sottotrame ormai abbandonate continuando incessantemente a fornire nuove rivelazioni al limite dello shock. Ma questo numero, che contiene gli episodi 158-160 originali, la svolta è veramente epocale perchè scopriamo chi sia L’uomo dei miracoli, la vera origine dei due gemellini Jake e Katie (apparentemente) figli di Terry e Wanda, chi è il famoso bambino della profezia di Bootsy (trama abbandonata ben più di 60 numeri fa ma rimasta per tutti gli accaniti lettori un punto su cui si DOVEVA fare chiarezza), che fine hanno fatto satana e dio, apparentemente scomparsi, per non parlare di Mondo Verde e di chi sia Nonna Blake. Ma la cosa più interessante è che il tutto viene ad incastrarsi magicamente oltre a sembrare abbastanza naturale e scorrevole (fantastiche le pagine con cui, da qualche numero, Twich ci racconta la sua visione degli eventi con gli occhi di un semplice umano, sconvolto, impaurito ma tremendamente lucido di fronte agli avvenimenti dell’armageddon). Ovviamente si possono lanciare obiezioni su certi avvenimenti ma non è anche questo un altro aspetto positivo? Cioè il fatto che una storia possa permettere l’apertura di un dibattito o uno scambio di opinioni? Dal punto di vista grafico, Philip Tan ha il merito di calare il lettore in una vera atmosfera horror calcando quindi la mano se non fossero sufficienti i fatti già narrati di per sé per lasciare a bocca aperta il lettore.

Essendo un lettore di vecchia data (Spawn e Witchblade sono state le mie prime serie di comics americani) può sembrare che dia un giudizio di parte ma se avete la più piccola curiosità riguardo al personaggio, è questo il momento giusto per dargli attenzione perchè stiamo assistendo a degli eventi che passeranno alla storia e che saranno fondamentali per il successivo successivo della serie stessa.

Civil War - Vol.1

Domenica, Marzo 18th, 2007
civil war vol.1
Titolo: Civil War - Vol.1
Sceneg: M. Millar
Disegni: S. McNiven
Colori: M. Hollowell
Chine: D. Vinew
Ediz. orig: Marvel
Ediz. ita: Panini Comics
Formato: 26×17, 24pgg, col, bros
Prezzo: 3euro
Voto: 4

Ci siamo, il maxi evento Marvel è arrivato, dopo indiscrezioni di ogni tipo e un vociferare incessante sui siti di comics, anche da noi approda LA saga (il maiuscolo credo sia quasi di obbligo) che dovrebbe rivoluzionare l’universo Marvel per un lungo tempo. Per chi non lo sapesse, l’oggetto della questione potrebbe riassumersi in una domanda: “i superumani, cioè gli umani dotati di super poteri, dovrebbero essere registrati e addestrati al fine di usare correttamente le loro capacità?”. Ok, ammettiamo che la questione di per sé non è che sia una novità perchè basta pensare ai tre film degli X-Men oppure a Rising Stars di Mr. Stracchino (cioè M. J. Straczynski) per sentire la puzza di “riciclaggio-idee”, ed in entrambi i casi poi l’esito è sempre stato lo stesso: guerra.

Al di la di questo comunque è innegabile il fatto che è il tema sia pseudo-realistico (pseudo perchè, non essendo non valide le ipotesi, non è valida neanche la teoria) e la frase pubblicitaria “Tu da che parte stai?”, che si è vista fino alla nausea nei vari siti fumettistici e forum, non risulta certo di facile risposta. Solitamente poi, nei fumetti di super eroi, l’attenzione è rivolta alla psicoligia del tal personaggio, agli scontri con il tal cattivone di turno … e la gente normale? Quelli che si vedono distrutta la città ogni cinque minuti? Avete mai pensato che New York sarebbe una città invivibile data la concentrazione di super eroi (ci si perde veramente a contarli) senza contare i problemi quotidiani come traffico, lavoro, famiglia ecc… ? Ecco, il contesto è questo. Provate a pensare adesso se ci fossero dei super eroi “di serie C”, i New Warriors, che sono stati assoldati per fare un reality show il cui scopo è quello di andare in giro per la città facendo a botte con altri superumani perchè cazzotti ed esplosioni fanno audience. E’ la goccia che fa traboccare il vaso ma quest’ultima goccia ha veramente proporzioni catastrofiche (e non mi riferisco solo alla guerra) e con una rapidità di evoluzione notevole (e mi sorprendo positivamente nello scoprire che Capitan America avrà un ruolo diverso da quello che pensavo).

L’effetto di realismo alla storia viene maggiormente marcato considerando la parte grafica anzi, diciamola tutta, credo sia una delle “serie regolari” più realistica che mi è capitato di leggere. Il tratto di Steve McNiven mi piace veramente molto, pulito, elegante e per una volta tanto preferisco di più l’effetto del fumetto in sé alle cover (che rimangono comunque di altissima fattura). Va fatta menzione anche alle chine di Dexter Vines ma soprattutto ai colori di Morry Hollowell, fondamentali quanto non invasivi. Per farvi un’idea potete leggere la preview dal sito della Panini appositamente creato per seguire il dipanarsi delle pubblicazioni legate a questo maxi evento.

Nel volume è contenuto anche il primo episodio della mini serie parallela Civil War: Front Line, scritta da Paul Jenkins e Steve Lieber in cui ci viene mostrato cosa capita ad uno dei componenti dei New Warriors come conseguenza delle loro azioni.

Per concludere parliamo del formato. E’ apprezzabile l’idea di fare degli albi brossurati perchè alla vista risultano cercamente più eleganti, ma era veramente necessario? Innanzi tutto la paginazione esigua ha costretto all’uso di carta leggermente più spessa (il che di per se è comunque un vantaggio) ma le splash page risultano sacrificate, per non parlare del fastidiosissimo effetto arricciamento delle copertine (che adesso passeranno qualche settimana sotto una pila di altra roba per invertire l’effetto) e non capisco perchè il prezzo debba essere così alto.

Finale in produzione (27)

Venerdì, Marzo 16th, 2007

brendon bonelli

Garrett - Vol.3

Giovedì, Marzo 15th, 2007
loveless vol.1
Titolo: Garrett - Ucciderò ancora Billy the Kid, Vol.3
Sceneg: R. Recchioni, M. Casali
Disegni: R. Burchielli, W. Dell’Edera, D. Gianfelice
Ediz.: Edizioni BD
Formato: 17×24, 30pgg, b/n
Prezzo: 5euro
Voto: 4

Giro di boa per la serie con il primo scontro la Garret e il Kid. Nello scorso numero Charlotte era scappata da Billy, ormai solo l’ombra dell’uomo di cui si era innamorata, cercando protezione dall’unico uomo che avrebbe potuto fornigliela: Garrett. Per contraltare, Apolinaria, la moglie di Garrett, era finita tra le braccia del Kid, trovando “conforto per i sensi” ma perdendo la sua umanità a causa di un morso di Billy, mentre un esercito di zombie prende possesso di Lincoln, la città di Garret. Ovviamente questa è una provocazione che il Kid lancia a Garrett e nel primo episodio assistiamo allo scontro tra i due che si conclude in modo non del tutto scontato con conseguenze che si protraggono nel secondo episodio, certamente di transizione, ma comunque necessario per poter disporre delle pedine sul piatto oltre ad avere una valenza storica di per sè in quanto fanno la comparsa una serie di figure realmente esistite (come ci viene rivelato dai redazionali e dalle specifiche schede dei personaggi).

Credo sia una delle serie più oscure che abbia mai letto, nel senso che è veramente difficile trovare delle figure positive o aspetti positivi delle personalità dei personaggi. Per non parlare dei dialoghi, un concerto di frasi d’effetto (specie il primo episodio ma come non notare la citazione a 300 all’inizio del secondo episodio) magistralmente diretto da RRobe (alias Roberto Recchioni).

Sul fronte “Parla alle ombre”, la storia fa un nuovo passettino in avanti ma Casali snocciola informazioni veramente con il contagoccie e la cosa diventa ancora più fastidiosa (in senso buono comunque) se consideriamo l’esigua paginazione. Il tutto è costruito intorno ad un cliffangher che ci lascia intuire (finalmente) quali sono i demoni che perseguitano “il compagno dell’indiano”.

Menzione d’onore va fatta anche alla guida di sopravvivenza anti-zombie scritta da Diè (alias Diego Cajelli), uno che, tenuto conto anche delle informazioni divulgate nei redazionali precedenti, sembra quasi faccia della lotta agli zombie una specie di ragione di vita (solo un geniaccio come lui poteva inventarsi una cosa del genere).

Allora è vero…

Giovedì, Marzo 15th, 2007

Qualche tempo fa ho sentito un’intervista a Donald Soffritti su RadioCittàFujiko in cui parlava dei suoi eroi decadenti e di come un suo amico poi gli avesse mandato per posta un’immagine reale molto simile alla sua Wonder Woman. Mi sa che casualmente mi è capitata per le mani … e non so se essere contento o meno.

wonder woman decadencewonder woman decadence donald soffritti

Finale in produzione (26)

Mercoledì, Marzo 14th, 2007

brendon bonelli