Archive for Giugno, 2007

Sale in cattedra Ratgell

Sabato, Giugno 30th, 2007

Altra segnalazione di DocCd. Non vi ho messo l’immagine finale così è più divertente cercare di capire cosa sta disegnando (ammetto che non l’avevo neanche lontanamente intuito ma si sa che la mia furbizia è veramente scarsa)

ratgell

Sale in cattedra Pavementpicasso

Venerdì, Giugno 29th, 2007

Il nome del tizio rende veramente l’idea ma non è tanto presunzione o scarsità di modestia: ’sto tizio fa veramente paura. Tra l’altro non so come faccia a stare tutto quel tempo a pancia in giù su uno sgabellino senza vomitare.

pavementpicasso

Real Windows Experience

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

Altra segnalazione da parte di DocCd

real windows

Nuovi telefilm

Mercoledì, Giugno 27th, 2007

Questa settimana iniziano due nuovi serials su Raidue in prima serata: Jericho (iniziato Lunedì) e Ghost Whisperer (inizia Giovedì). Io, nel mio piccolo, me li sono già gustati entrambi, il primo completamente, il secondo solo in parte, quindi vi posso dare delle direttive per la visione.

Innanzi tutto non credevo che sarebbero mai apparsi da noi perchè pur essendo confezionati bene, non credevo potessero suscitare grande interesse, specie in questo periodo (o forse è più sensato piazzarli in questo periodo visto che non c’è un caiser da vedere in tv). Ad ogni modo, sono due prodotti parecchi distanti tra loro.

jerichoJericho racconta le ripercussioni che un possibile conflitto nucleare provoca su un piccolo paesino e la sua comunità. Il protagonista (almeno teoricamente) è Jake, che ci viene presentato avvolto da un passato oscuro e burrascoso con suo padre (lo sceriffo del paese) che lo ha visto allontanarsi per poi ritornare proprio il giorno in cui le bombe nucleari vengono fatte detonare sul suolo americano (come ci è stato mostrato nella prima puntata). Ci sono comunque molti altri personaggi che hanno un ruolo importate in tutta la storia, tutti con i loro segreti tanto che sembra fin troppo innaturare tutto ciò ma la cosa “peggiore” forse è l’eccessivo uso di cliffangher. Se riuscite a digerire tutto cioè comunque e soprattutto siete un po’ curiosi di conoscere come la vicende proseguono, ve lo consiglio (tanto non è che ci sia molto da vedere in tv attualmente).

ghost whispererGhost Whisperer è la cosa più lacrimevole che abbia mai visto. Neanche Bambi regge il confronto. Parla di una ragazza che ha il potere di vedere gli spiriti e il aiuta a fare il trapasso cioè a sbrigare quelle questioni che li legano ancora alla vita sulla terra in modo da poter “andare verso la luce”. Che conseguenze ha tutto ciò sulla narrazione? Tutte le puntate hanno la stessa struttura: TUTTE!!! Due palle così allora? Beh, il fatto è che, sebbene la struttura è tremendamente ripetitiva, le storie che ho visto erano cose veramente da far piangere, cioè roba a avere scatole di clinex sul tavolo (tantè che ne ho viste solo cinque e poi mi son detto che non valeva la pena continuare).

Bon, questo è quanto, una bocciatura parziale e una stroncatura totale, mica male eh? Comunque se vi capita di guardarli fatemi sapere cosa ne pensate voi.

Civil War: Giovani Vendicatori - Runaways

Martedì, Giugno 26th, 2007
Civil War: Giovani Vendicatori - Runaways
Titolo: Civil War: Giovani Vendicatori - Runaways
Sceneg: Zeb Wells
Disegni: S. Caselli
Edit. ita.: Panini Comics
Edit. orig.: Marvels
Formato: 17×26, 96pp, bros, col
Prezzo: 4.3euro
Voto: 3

Dopo il quarto volumone della serie dei Runaway arriva anche il crossover con l’altra testata giovanile Marvel, gli Young Avengers per l’appunto e il tutto è confezionato in modo tale da dargli un’impronta “Civil War”. Bene, mi spiace deludervi ma è tutta una montatura fatta e finita. Mi spiego: non è che Civil War non centri nulla, anzi, essendo i Runaway approdati temporaneamente a New York proprio quando l’atto di registrazione inizia a generare le prime conseguenze (in realtà ci sono arrivati per motivi ben chiari raccontati nel suddetto volumazzo appena uscito), ed essendo gli Young Avengers dalla parte del Cap, appena vedono i loro “cugini” californiani sotto attacco delle truppe S.H.I.E.L.D si precipitano a fornire soccorso (qualora ce ne fosse mai stato il bisogno).

Questo è quanto però, Civil War non centra più un cavolo col resto, il che può essere comunque letto sia come un fatto positivo (qualcosa di autoconclusivo e slegato dal resto) che negativo (trovata commerciale). Io la vedo decisamente nel secondo modo perchè anche la storia che ci viene proposta non è nulla di che. Si inventano un nemico, il “dove-come-quando” relativo al suo arrivo/genesi è un fatto relativamente secondario perchè l’importante è che deve essere cattivo e pericoloso al punto tale da mettere in crisi i due team e il gioco è fatto. Cosa resta? Beh, di interessante credo solo qualche trama psicologica tra i rapporti che si instaurano tra i personaggi dei due team ma credo sia veramente poco.

Tutto da buttare allora? No, i disegni sono veramente spettacolari e valgono l’acquisto, tanto più che sono dell’italianissimo Stefano Caselli che non conoscevo (ahimè). L’unica pecca è che il suo stile snaturalizza parecchio entrambe le testate perchè i personaggi risultano tremendamente più adulti (e ipertrofici) di quanto non dovrebbe essere ma il valore intrinseco delle tavole è comunque veramente elevato quindi l’acquisto è consigliabile solo agli (estremi) appassionati delle due serie.

Dream Theader - Systematic Chaos

Lunedì, Giugno 25th, 2007

dream theater systemac chaos cover

Fabio mi ha segnalato quanche settimana l’uscita del nuovo album del quintetto newyorkese e dopo un periodo di ascolto abbastanza continuo (sempre alla sera quando programmo prima di godermi la mia dose quotidiana di serials) posso esprimere il mio giudizio. Decisamente strano, abbastanza lontano dallo stile che preferisco dei Dream, quello complicato (anzi, tecnicamente estremo) ma fondamentalmente melodico (vedi “Scene from a Memory” ma anche “Six Degree of Inner Turbolence”). Abbiamo qualcosa più simile al precedente lavoro, cioè una sonorità un po’ più cupa e molto più heavy, anzi, diciamola tutta, Petrucci in ’sto album penso si sia divertito come un pazzo a frullare sulla chitarra.

Tutto questo però è solo l’impressione iniziale perchè se si va ad analizzare il contenuto emerge il classico lavorone monumentale del quintetto. “In presence of enemies”, divisa in due canzoni separate (parte 1 e 2), è di fatto un’unica canzone di 25 minuti (nuovo record?) che racconta la storia di un uomo che fa un patto con “il diavolo” e risorge per trovare redenzione (vi ricorda mica Spawn o Priest?), “Repentance” racconta due dei dodici passi che devono affrontare gli iscritti agli alcolisti anonimi e fa parte di un progetto di Portnoy in cui racconta la sua esperienza (gli altri passi sono raccolti in album precedenti) e scorrendo i credits si nota che l’unico testo scritto da La Brie è quello di “Prophets of War” che, manco a dirlo, ha forti rimandi alla guerra in Iraq.

Comunque il bello dei Dream è vederli suonare per cui cuccatevi questo video di “Dark eternal night”

dream theater dark eternal night

Spawn N.99

Lunedì, Giugno 25th, 2007
Spawn N.99
Titolo: Spawn N.99
Sceneg: D. Hine
Disegni: P. Tan
Edit. ita.: Panini Comics
Edit. orig.: Image Comics
Formato: 17×26, 72pp, spil, col
Prezzo: 3euro
Voto: 5

L’Armageddon imperversa. Tutto quello che nessun lettore non si sarebbe mai aspettato di leggere è sotto gli occhi di tutti. Non si tratta di una trovata commerciale nè di un evento comune per un eroe dei fumetti, cioè difficilmente si affronta un punto fondamentale della genesi di un personaggio in modo talmente diretto. Credo che i tre numeri contenuti in questo albo siano una delle massime punte raggiunte dalla testata sebbene fare un paragone rispetto al passato, anche al periodo d’oro (che sia quello di Todd o di Capullo non fa differenza) è difficile in quanto ci troviamo di fronte ad uno Spawn totalmente diverso.

Innanzi tutto Hine qui da il meglio di se, continuando a ricucire e a usare i personaggi in modo perfetto nel contesto degli eventi (mi riferisco a quello che capita a nonna Blake, Sam e Twich ma anche lo scontro con Zera e Tamuz). I dialoghi molto spesso cedono il passo alle parti narrative, tanto che sembra di leggere un racconto illustrato, e anche qui Hine dimostra grande maestria (il primo episodio, con la venuta dei “4 cavalieri dell’apocalisse” è quanto di più cupo e horror abbia mai letto…roba da tenere testa a tutte le storie di Hellblazer che ho potuto leggere).

Al termine della lettura si ha comunque una profonda sensazione di dejavu perchè, analizzando quanto viene raccontato col senno di poi, di fatto è come se ci stessero rinarrando cose già viste. L’apocalisse infatti (secondo quelli che dovevano essere i piano originali) doveva scoppiare all’epoca dell’arrivo di Urizen, quando tutto era stato temporaneamente bloccato grazie ad Al e Angela che erano scesi all’inferno e avevano ucciso Malebolgia. I problemi legali di Todd però (ci sono state parecchie diatribe riguardo la proprietà dei personaggi dell’etichetta Eclipse, specialmente Miracle Man che Todd ha ribattezzato MoM - Man of Miracle) hanno rallentato la vicenda e quel filone narrativo si era concluso con Al che perde il suo trono (avendo ucciso Malebolgia è lui il nuovo re dell’inferno anche se inizialmente rifiuta questa posizione) a causa del tradimento di Cagliostro, suo mentore all’epoca in cui viveva nella Città dei Topi, rivelatosi essere niente meno che Caino (attualmente comunque questa sottotrama non è ancora stata ripresa ma credo che Hine non ritarderà troppo a disbrogliare la matassa). Dove voglio arrivare? La mente diabolica di Hine (in coppia con quella di Todd presumo) si è inventata un parallelismo tremendo tra l’apparente epilogo dell’Armageddon (che leggiamo in questo numero) e quello che era capitato ad Al dopo il tradimento di Cog e questa è una genialata perchè va a proprio a valorizzare un arco narrativo che coincide con uno periodo abbastanza critico della testata (infatti all’epoca molti lettori hanno gettato la spugna perchè le storie, a detta loro, non era abbastanza degne) e il tutto non è una semplice trovata perchè quadra alla perfezione e ha una logica molto solida.

La rinascita di questa testata comunque è pesantemente legata ai disegni di Philip Tan perchè nessuno prima è stato in grado di conferire un’enfasi, una capacità così evocativa alle tavole come lui. Certo, risultano pesanti da vedere, perchè giocate tantissimo sulle ombre e i dettagli e tutto sommato non sono neanche estremamente eleganti ma l’obiettivo è quello di creare un’atmosfera cupa e opprimente che vada a braccetto con la storia (anzi, la esalti) e in questo Tan dimostra grandi doti, specie per i fatti relativi all’Armageddon (il primo episodio è credo il migliore in assoluto).

Dove evolution

Domenica, Giugno 24th, 2007

Uno studia CG, si impegna, si fa il mazzo e poi? Dove va a lavorare? Secondo voi qual è il miglior mercato per tutto ciò?

dove sapone evolution

Inutile dire che tutto ciò è moooooooooooooooolto predisposto alle prese per il c##o, per cui…

dove sapone evolution

Super eroi comunisti?

Sabato, Giugno 23rd, 2007

CajelliAd alcuni l’ho già detto, altri lo sapranno già, per tutti gli altri che non lo sanno, da qualche giorno a Milano circola un tizio vestito da Spider Man. Ci sono filmati e foto che lo immortalano però pensavo che fosse solo un cretino qualunque e invece sembra essere strettamente connesso con alcuni “problemi” di ordine pubblico. Se volete saperne di più leggete il post sul blog i Cajelli

Sale in cattedra philipe3d

Sabato, Giugno 23rd, 2007

philipe3d