Archive for Agosto, 2007
Finale in produzione (56)
Domenica, Agosto 26th, 2007
Finale in produzione (55)
Giovedì, Agosto 23rd, 2007
Suonare a due mani
Mercoledì, Agosto 22nd, 2007Non mi lamenterò più che suonare il piano è diverso dagli altri strumenti perchè bisogna usare due mani assieme, cioè dover controllare 10 dita contemporaneamente. Questo tizio è molto bravo, perchè se guardate la sua pagina trovati una ventina di video di musiche varie, dai simpson alla musica classica, tutti eseguiti con lo stesso metodo. Ovviamente la mia preferita però è Super mario (tiro a indovinare ma credo pure quella di Bari).
Civil War Special N.2
Mercoledì, Agosto 22nd, 2007
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Nuovo appuntamento con la Front Line, la serie che racconta la guerra attraverso gli occhi dei due giornalisti Ben Urich e Sally Floyd con un taglio decisamente investigativo. La questione principale infatti (come già risulta evidente in tutte le testate legate all’evento) è la presunta macchinazione che ha portato alla rottura tra i super eroi ma nel complesso non ci sono grandi rivelazioni. Si assiste ad un crescendo, i nostri protagonisti fanno scoperte apparentemente fondamentali (che però non ci vengono rivelate) ma poi tutto è troncato e ci tocca aspettare il prossimo (e conclusivo) volume. Insomma, la storia sembra interessante o quanto meno ben raccontata però non ci sono abbastanza elementi per dare un vero giudizio.
La panini ha pensato poi bene di farcire l’albo con altre 5 storie legate in vario modo alla guerra centrate su 5 personaggi differenti: Ant Man (non era morto? si infatti, questo dovrebbe essere il nuovo… o almeno credo), Usagent, Capitan Marvel (e ci becchiamo pure uno spoiler gratuito nell’ultima pagina sul prossimo numero di Civil War…tanto per gradire), Sentry e Nick Fury. Come riempitivo sono certamente divertenti (quella su Capitan Marvel è decisamente più che divertente) e sono buone storie però lasciano comunque un po’ il tempo che trovano perchè originate su pretesti veramente minimi.
Sale in cattedra Karlosandrews
Martedì, Agosto 21st, 2007Punisher War Journal
Martedì, Agosto 21st, 2007
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Il ritorno in continuity del Punisher oltre ad essere testimoniato nei numeri 5 e 6 di Civil War (dove tra l’altro è proprio in prima linea) è palesato anche da questa nuova serie di cui l’albo contiene i primi quattro numeri. La panini si è riservata il diritto di verificare i dati di vendita di questo albo prima di decidere se vale la pena continuare la pubblicazione (o almeno è quello che si può intuire leggendo le note in terza copertina) e questo per certi versi lascia un po’ intuire che i contenuti non sono poi così convincenti (o magari ci sono altre motivazioni più importanti). Resta il fatto che i contenuti di questi 4 numeri dovrebbero essere legati alle vicende di Civil War e in particolar modo servono per sviluppare meglio come e perchè Frank prende posizione ma non sono poi così fondamentali.
La situazione comunque è molto semplice: gli eroi si picchiano tra di loro quindi alcuni criminali sono più liberi di fare casino (ma Tony Stark non si vantava, non mi ricordo più dove, che l’indice di criminalità era ai minimi storici? boh…) e quindi c’è più lavoro da fare per lui. Il fatto che scelga la fazione del Cap è legato ad un retroscena del passato di Frank e tutto sommato credo poi l’unica parte veramente interessante dell’albo assieme alle altre varie discussioni tra i due (principalmente nel terzo episodio in cui viene mostrata una versione ampliata dello stesso dialogo presente in Civil War N.6).
Il quarto episodio è poi decisamente distaccato dalla continuty della guerra e funge da momento di riflessione. Ci troviamo infatti alla veglia funebre di uno dei classici cattivi con uno strambo costume a cui presenziano altri cattivi con altrettanti costumi strambi e tutto verte sul concetto dei “bei tempi andati”, quando tutti gli avvenimenti erano aria fritta e difficilmente uno ci rimetteva le penne. L’espediente sarebbe di per se divertente se non fosse che poi in terza copertina ci rivelano che il tutto in realtà è una “revisitazione” di un vecchio albo in cui capitavano sostanzialmente le stesse cose per cui la trovata viene ampiamente ridimensionata.
Anche dal punto di vista grafico non sono rimasto particolarmente soddisfatto, se non per qualche tavola, perchè non mi piace molto l’applicazione di quello stile di lavorazione in cg per i fumetti (ma è una questione di gusti personali).
Nel complesso comunque l’albo è tutt’altro che imperdibile. Anche coloro che seguono le vicende del Punisher sui volumi 100% Marvel o che seguino le vicende di Civil War possono tranquillamente evitare l’acquisto senza grandissimi pentimenti.
Sale in cattedra CobiCobe
Lunedì, Agosto 20th, 2007Civil War N.6
Domenica, Agosto 19th, 2007
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Penultimo appuntamento per il maxi evento marvel che si chiuderà infatti con il settimo numero il mese prossimo. Difficile però considerare la cosa un vero capitolo chiuso perchè se si analizzano gli eventi raccontati nella testata principale tutto sembra un po’ troppo compresso e sfuggente. Si ha l’impressione che questa sia più che altro un collante per le serie parallele (vedi l’uomo ragno o i vendicatori per non parlare della Front Line) dove si sono viste le cose più interessanti dal punto di vista narrativo (dal punto di vista grafico, i disegno di Mc Niven sono impeccabili).
In questo numero ritorna prepotente l’ombra della macchinazione come motivazione principale alla guerra e gli eventi non sembrano giudati da una logica ben precisa se non quella di voler raggiungere un nuovo punto di rottura che porti a far fronteggiare nuovamente le due fazioni. Il ritorno in scena del Punitore è la parte più interessante perchè ci viene raccontato un retroscena che lo lega a Capitan America.
Se Civil War N.6 rimane un po’ deludente, su The accused, la mini su Speedball (ex capo dei New Warrior), assistiamo a quello che nei numeri precedenti era ormai evidente, vale a dire al ritorno dei suo poteri, persi apparentemente dopo la detonazione di Nitro nel disastro di Stanford. Comunque il tutto è più che altro una preparazione ai prossimi episodi però mi sento ottimista in quanto quello che Jenkins ci ha raccontato finora mi è sembrato molto coinvolgente.
In Sleeper Cell invece il protagonista è Norman Osburn, principale causa della difficile relazione diplomatica con il regno di atlantide, sebbene anche qui lo spettro della macchinazione è presente non essendo chiaro chi lo abbia liberato dal carcere nè tanto meno chi gli abbia commissionato gli attentati.
A meno di grandi sorprese comunque questo maxi evento che inizialmente sembrava così interessante col tempo si è un po’ perso per strada. La volontà di voler gestire tanti racconti separati ma accomunati da un unica tematica credo abbia di fatto snaturalizzato la serie principale. Sembra quasi di avere per le mani un puzzle: anche senza tutti pezzi si può riuscire a capire la figura complessiva o alcuni suoi dettagli ma averli tutti è ovviamente una cosa diversa. Questo quindi puzza terribilmente di trovata commerciale, cosa inizialmente non così evidente.






