Ma siamo poi così amici? Boh, non so. Ci frequentiamo da mesi però, pure troppi mi sa. Tipicamente mi fa arrabbiare, spesso, pure troppo. Ma che farci? Ci devo convivere un po’ a forza perchè è uno dei sistemi più semplici per fare grafici “scriptati”. Giusto per fare le cose più complicate poi lavoro da python, generando sia immagini che script a seconda delle necessità. Ma perchè vi racconto tutto questo? Perchè attualmente sono frustrato, taaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaanto frustrato e ho bisogno di metterla un po’ sul ridere, quindi vi parlo dei nomi che ho dato ai miei grafici.
Partiamo dal rimbalzone che è anche il più semplice da fare (lo zoom interno ovviamente è da fare a mano eh…sia mai che esistano cose già fatte per fare cose più complicate del plottare y=x)

Continuiamo poi con le barre psichedeliche. Ecco, qua la cosa si fa già più complicata perchè è TUTTO generato a mano: legenda, etichette, e tutti i rettangoli colorati per le barre interne…tutto fatto ad hoc. La gamma di colori è stata scelta per cercare di non uccidere l’utente che guarda però il risultato non è esattamente ottimale (trovateli voi 16 colori diversi e poi ne riparliamo)

Infine abbiamo i protocolli con le palle. Già già, ridete pure, perchè è quello che ho fatto anche io quando parlando con i miei relatori è saltata fuori l’idea di farli con frasi del tipo “sarebbe meglio visualizzare le palle dei protocolli” oppure “ma quanto sono grosse le palle?”. Dal punto di vista tecnico, sono due immagini perfettamente sovrapposte perchè per fare dei cerchi/ellissi il sistema più semplice è ragionare in coordinate parametriche. Peccato che poi sovrapporre perfettamente due immagini sia un po’ un problema.

Pensate che tutto questo sarà l’elemento centrale della mia tesi? No, è solo un coadiuvante per capire il problema. Attualmente ad esempio sto facendo tutt’altro, una cosa facile facile, veloce veloce: classificare una traccia dati da 110GByte compressa.