Warcraft: Sunwell trilogy - Vol.2
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Nel numero precedente la storia si interrompeva all’atto della partenza verso picco di Aerie del gruppo formato dal paladino Jorad Mace, dalla giovane Anveena e dai due dragoni Kalec e Tyri, alla ricerca di Loggi, un nano che sembra essere in grado di togliere un anello magico che Dar’khan aveva messo al collo di Anveena e Kalec nel tentativo di costringerli a rivelargli l’ubicazione del pozzo solare, rivelatosi poi essere strettamente legato al piccolo Raac, un piccolo essere alato simile ad un drago che Anveena trova quasi per caso.
Al loro arrivo l’accoglienza non si rivela delle migliori e il gruppo viene immediatamente separato: Jorad e Tyri si risvegliano in una vera prigione di ghiaccio, Kalec finisce assediato da zombie che su quelle montagne hanno una delle basi principali mentre Anveena viene salvata da Trag, un servitore del Barone Valimar Mordis. Senza dubbio queste due ultime figure sono il perno di tutto questo volume, caratterizzati e disegnati in modo fantastico (non voglio dire troppo per non togliere il gusto di scoprire le cose da soli ma per farvi un idea vi dico che il primo è un minotauro mentre l’altro è addirittura un non morto). La storia nel complesso si sviluppa su vari fronti ma è veramente ben orchestrata e anche i cambi di scena sono migliori rispetto al primo volume. Se nel primo volume poi l’utilizzo degli zombie sembrava essere quel qualcosa in più, in questo numero se ne ha la certezza perchè a mio avviso la connotazione fantasy (almeno quella più classica) si perde un po’ (il che per me è un pregio e non un difetto non essendone grande estimatore).
Non mancano poi i colpi di scena, ad esempio riusciamo a capire perchè Anveena, pur essendo umana, viveva a Quel’Thalas, la città degli elfi ma soprattutto si infittisce il mistero intorno alla figura di Borel: in che rapporto è con Jorad e con Dar’khan? Chi è veramente Anveena e perchè sembra conoscere Borel? Sinceramente comincio a provare un certo dispiacere sapendo che il prossimo è l’ultimo volume perchè questa serie avrebbe meritato un più largo respiro.
